L’AssPI ha intervistato il dr. Gregorio Pietro D’Amato, professionista ed esperto di settore, dottore commercialista con studio in Salerno e Brescia, in merito alla possibilità per le aziende pirotecniche di ottenere i cosiddetti  finanzianti per liquidità “Coronavirus”

Secondo Lei Dr. D’Amato le aziende pirotecniche possono essere destinatarie dei finanziamenti per sopperire alla grave situazione di liquidità dovuta al fermo attività per Covid-19?

Assolutamente si!

Le aziende pirotecniche possono certamente accedere a quelle che sono le formule di finanziamento previste dal Decreto legge n. 23/2020 con l’intervento delle garanzie dello Stato che vanno dal 70% al 100% dell’importo richiesto.

Ovviamente potranno richiede tali finanziamenti solo le aziende che non risultano iscritte con posizioni deteriorate.

Che significa “aziende con posizioni deteriorate”?

Quelle che sono state iscritte nella procedura Crif o Cai meglio specificate nelle norme di vigilanza n. 272 della Banca d’Italia ed in particolare nell’aggiornamento del 26 giugno 2019. 

L’erogazione prevista è la stessa per ogni tipologia di azienda?

No, dipende dalla sussistenza di alcune condizioni. .

Si può ottenere, con una “procedura semplificata”, un finanziamento  pari al 25% dei ricavi risultanti dal bilancio o dichiarazione presenta per l’anno 2018; e comunque, non oltre euro 25.000,00, in questo caso interviene  una garanzia al 100% da parte dello Stato.

Per le aziende costituite nel 2019 è richiesta altra idonea documentazione anche mediante autocertificazione.

Invece, per le aziende con un fatturato oltre euro 100.000 è possibile ottenere un finanziamento pari ad un importo del 25% del fatturato dell’anno 2019, oppure, pari al doppio del costo del personale per lo stesso anno 2019. In questo le garanzie statali sono, in base al fatturato dell’azienda richiedente pari al 70%, 80% e 90%

La banca, per questo tipo di finanziamento, alla luce di minori garanzie statali,, effettuerà un’ attenta valutazione anche del merito creditizio.

Che significa procedura semplificata?

La banca, con la procedura semplificata, non entrerà nel valutazione del merito creditizio, ma richiederà unicamente  la compilazione del modello di garanzia predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico oltre  a quello predisposto dallo stesso Istituto bancario; quindi, una procedura  “molto più veloce”.

Se sussistono le condizioni, un azienda potrebbe accedere ad entrambi i finanziamenti?

Al momento sembrerebbe di si. 

Quanto tempo impiegano gli istituti di credito all’erogazione?

I tempi di erogazione variano da banca a banca, ma soprattutto sono vincolati al tempo impiegato  dalla SACE Spa, incaricata dallo Stato al rilascio della garanzia alla banca per ciascun richiedente. Ad oggi devo segnalare che i finanziamenti erogati non sono tantissimi e, ciò, è dovuto, ancora, all’eccessiva burocratizzazione delle procedure.

Dr. D’Amato le aziende,  ottenuto il finanziamento, come possono utilizzarlo?

I finanziamenti ottenuti, come prevede la legge, dovranno essere destinati a sostenere la liquidità quale costi del personale, investimenti o capitale circolante.

Ma la cosa più importante, come ho già avuto modo di segnalare con miei precedenti contributi, ed oggi chiarito anche dall’ABI con un’apposita circolare, ed ancora,  in occasione di specifiche audizioni in seno alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, tenute dalla  Guardia di Finanza e dalla stessa società SACE Spa, questi finanziamenti non possono andare in compensazione con vecchi prestiti concessi dalle  banche erogatrici, quindi,  non possono  essere utilizzati per compensare alcun prestito preesistente, sia nella forma di scoperto di conto corrente sia in altra forma di prestito.

I finanziamenti erogati dovranno essere accreditati su un conto dedicato per evitare utilizzi diversi da quelli  previsti per legge.

In quanto tempo le aziende richiedenti dovranno restituire le somme ricevute?

I finanziamenti avranno una durata di 72 mesi con una fase di preammortamento di 24 mesi durante i quali si pagheranno i soli interessi e dal secondo  anno in poi si restituiranno sia il capitale che gli  interessi.

Il tasso di interesse “dovrebbe” essere, ed il condizionale è d’obbligo, non superiore al tasso di mercato per tale tipologia di finanziamenti.