“I fuochi d’artificio del mondo illuminano i sogni” questo è stato il tema generale della Conferenza mondiale dei fuochi d’artificio 2020 che si è tenuta in modo imponente dal 16 al 18 luglio presso il Centro congressi ed esposizioni internazionale di Hunan di Changsha nelle province di Hunan e Jiangxi e nella contea di Shangli.

Organizzata congiuntamente da China Daily Sundries Circulation Association, China Fireworks and Petecrersers Association e il Governo popolare municipale di molte città dove l’industria pirotecnica è fortemente radicata, ha visto la partecipazione di molti leader ed autorità oltre a testimonianze giunte da ogni parte del pianeta.

L’evento è stato un grande successo, si è discusso di nuove tecnologie di fuochi d’artificio sicure e rispettose dell’ambiente e di promozione della cooperazione e degli scambi internazionali tanto che si è giunti al progetto di costruire, a breve, una piattaforma commerciale mondiale di fuochi d’artificio per promuoverne la cultura e mostrare il fascino al fine di uno sviluppo rapido, sano, sicuro, ecologico e sostenibile del settore.

La tre giorni è stata anche l’occasione per sviluppare relazioni commerciali, infatti, è stata allestita un’enorme area espositiva di 52.800 metri quadrati dove più di 300 compagnie di fuochi d’artificio da tutto il mondo hanno esposto oltre 3000 nuovi fuochi d’artificio con nuovi e più ampi margini di sicurezza e di protezione ambientale, oltre a macchinari di ingegneria pirotecnica a controllo automatico intelligente per la produzione di fuochi d’artificio ed ancora mezzi di trasporto.

“La conferenza mondiale dei fuochi d’artificio quest’anno assume un significato particolare a causa del grande disagio che il settore sta vivendo a livello mondiale” afferma Nobile Viviano Presidente dell’ASS.P.I. “il settore è completamente fermo e il futuro è molto incerto, soprattutto in Italia, ed anche per questo ho voluto portare il nostro saluto ai presenti all’evento. La Conferenza, oltre ad essere molto  interessante per il nostro lavoro in senso stretto, ha avuto la capacità di richiamare l’attenzione dei media e di tanti governanti a livello planetario sul nostro settore, interessante il dato che è emerso relativo all’occupazione che la pirotecnia registra nei territori dove è presente, addirittura nell’area di confine tra Hunan e Jiangxi,  storicamente le principali aree produttrici di fuochi d’artificio della Cina, secondo delle statistiche, l’industria pirotecnica ha portato fuori dalla povertà quasi dieci milioni di persone contribuendo fortemente al rilancio dell’occupazione. Questo dato dovrebbe far riflettere anche i nostri governanti e tutti coloro che in Italia non perdono occasione per denigrare questo settore”.

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ASS.P.I.

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