ROMA: Si è svolta ieri pomeriggio (mercoledì 28), in modalità di videoconferenza, una riunione straordinaria del Consiglio Direttivo Nazionale dell’ASS.P.I. Motivo dell’urgenza della riunione è stato il “Decreto ristori” del Governo; nella bozza del provvedimento governativo ed in particolare nella tabella dell’Allegato I dove sono riportati i codici ATECO delle attività a cui sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto, il settore pirotecnico è individuato unicamente con il codice ATECO 93.29.90.
Il Consiglio Direttivo, con una lettera a firma del presidente Dr.Nobile Viviano, indirizzata già ieri al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed ai Ministri dello Sviluppo Economico Patuanelli e a quello dell’Economia e delle Finanze Gualtieri, ha ritenuto necessario ed opportuno segnalare che le attività pirotecniche operano anche con altri codici ATECO, ossia, 20.51.02 (Fabbricazione), 46.75.02 (Commercio all’ingrosso) e 47.65.00 (Commercio al dettaglio) che comprendono gran parte dei soggetti il cui fatturato è stato fortemente pregiudicato, se non addirittura azzerato, dalle restrizioni introdotte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, sin dall’inizio della pandemia. Nella comunicazione istituzionale si evidenzia anche che la discriminante del settore pirotecnico, rispetto agli altri settori che operano con i medesimi codici ATECO, è il necessario possesso della licenza di P.S. ex art. 47 Tulps.
La lettera dell’ASS.P.I. termina con l’invito che l’Associazione di categoria rivolge al Governo affinchè, con criterio d’urgenza, inserisca nel Decreto anche gli altri codici ATECO caratterizzanti il settore.
ASS.P.I. – Segreteria Nazionale