ROMA – Il Decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, in vigore dal 19 dicembre, è caratterizzato da poche novità rispetto a quanto già stabilito nei precedenti DPCM 3 novembre 2020 e 3 dicembre 2020, legate essenzialmente all’aspetto spostamenti.

“Il Decreto ultimo detta le linee guida a livello nazionale ”dichiara  Luca Proietta vice presidente dell’ASS.P.I. ”nulla è cambiato rispetto a quanto già comunicato dall’ASS.P.I., attraverso i propri canali, il 14 novembre scorso:  i negozi al dettaglio di articoli pirotecnici per feste (Ateco 47.65) POTEVANO E POSSONO RESTARE APERTI, continuando a svolgere regolarmente l’attività anche nelle zone rosse. Pur tuttavia, bisogna che ogni operatore pirotecnico, presti molta attenzione alle possibili ordinanze da parte dei Governatori regionali che possono, con propri provvedimenti, modificare l’attuale quadro generale.

Ricordo anche che le attività pirotecniche all’ingrosso sono escluse dal Decreto Legge e, quindi, possono restare aperte”. “Il lavoro di capodanno rappresenta per noi solo una boccata di ossigeno sicuramente non sufficiente a recuperare le grosse perdite di fatturato registrato in nove mesi di inattività”, dichiara il Presidente ASS.P.I. Nobile Viviano, “ nei prossimi giorni continueremo ad essere presenti a tutti i livelli per poter rientrare in eventuali ristori previsti dal Governo, anche perché molte aziende di settore lavorano solamente nella stagione professionale degli eventi, quindi, per queste aziende il Capodanno non potrà giovare”.