GENOVA – Il TAR della Liguria ha accolto il ricorso presentato dalle aziende pirotecniche concedendo la sospensiva dell’ordinanza del Sindaco Silvia Salis che disponeva il divieto generalizzato (esclusi solo gli articoli pirotecnici della categoria F1) di utilizzo e di possesso dei fuochi artificiali dal 22 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 in aree pubbliche e anche in aree private qualora l’effetto pirotecnico ricadeva su spazi pubblici o su proprietà di terzi. Immediata la reazione degli imprenditori pirotecnici locali che hanno agito in modo unitario, coordinati dall’ASSPI – Associazione Pirotecnica Italiana da tempo impegnata nella tutela delle aziende, dei lavoratori e della tradizione pirotecnica italiana, nel rispetto delle normative di sicurezza vigenti.
ll Tribunale amministrativo della Liguria ha riconosciuto le ragioni degli imprenditori pirotecnici di Genova, rappresentati e difesi dal Prof. Avv. Marcello G. Feola (Ufficio legale Ass.P.I.), che, nel richiedere la sospensiva dell’efficacia del provvedimento, ha saputo brillantemente evidenziare come un’ordinanza così repressiva avrebbe arrecato un pregiudizio gravissimo alle aziende ricorrenti, inibendo sostanzialmente loro l’attività di vendita dei prodotti pirotecnici nel periodo di loro massimo, se non esclusivo, utilizzo, secondo tradizione, configurando un danno irreparabile.
Il Presidente dell’ASS.P.I. Dr. Nobile Viviano ha espresso soddisfazione per il provvedimento del TAR Liguria e auspica che le amministrazioni locali aprano un confronto costruttivo con il settore, evitando ordinanze generalizzate ed illegittime, valorizzando percorsi condivisi basati su informazione, controlli mirati e corretto utilizzo dei prodotti pirotecnici legali. “Continueremo, come sempre, a sostenere le nostre ragioni in tutte le sedi competenti, a difesa del lavoro e della professionalità della pirotecnia italiana che opera nel rispetto di rigorosi standard tecnici e autorizzativi, oltre a rappresentare una tradizione storica e culturale del nostro Paese che merita la giusta attenzione e tutela istituzionale.”
ASS.P.I. – Segreteria Nazionale